Evelina Cajacob - frölicher|bietenhader - Gabriela Gerber & Lukas Bardill - Zilla Leutenegger - Manfred Alois Mayr - Yves Netzhammer - Ursula Palla - Patrick Rohner - Sebastian Stadler - Olga Titus

 

 

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Archivio 2013
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Evelina Cajacob
«StoffTraum», 2015


La sala da musica è una delle poche camere a non avere un’appariscente tappezzeria o una pittura murale decorativa. Evelina Cajacob proietta due video su pannelli, che a
prima vista sembrano molto simili, ma comunicano messaggi fra loro del tutto contrastanti: in un video una donna strappa con vigore un panno di stoffa. Della protagonista in piedi si vede solo il busto, il video focalizza l’attenzione sulle mani della donna e quindi sull’azione da lei svolta con sfrenata determinazione. Una musica vigorosa e stridente accompagna l’atto distruttivo. Il secondo film mostra la medesima protagonista, ma questa volta seduta a un tavolo. La prospettiva dall’alto si concentra sulle sue mani, che cuciono assieme delle stoffe bianche, che gli osservatori interpretano facilmente come i pezzi di stoffa stracciata. La
donna canticchia a bassa voce.

Distruzione e riparazione – nella videoinstallazione «StoffTraum» Evelina Cajacob visualizza affettività psichiche. La stoffa bianca, che a più riprese riempie quasi del tutto il formato dell’immagine, assurge a superficie di proiezione mentale, che proprio grazie a questa sua accezione, acquisisce un’espansione spaziale. L’intimità dell’atmosfera in un locale oscurato e piuttosto parco di arredamento asseconda l’espressività sensuale dei lavori. Nei video degli ultimi anni Cajacob si concentra su operazioni del lavoro manuale connotato al femminile. È un’attività contrassegnata da un esercizio particolarmente accurato e consuetudinario e da un carattere ripetitivo, che involontariamente risucchiano l’osservatore. Confinando per sempre le attività nel medium video l’artista, che trova la propria ispirazione nella vita quotidiana, traghetta nel presente lavori estremamente familiari. Crea stati d’animo, ai quali è difficile sottrarsi.


Con «StoffTraum» Cajacob pone per la prima volta un contrappeso al lavoro recepito positivamente e gli premette un antefatto narrativamente leggibile. Se per contro i due video, la cui narrazione delle azioni implica una gradualità temporale, vengono proiettati contemporaneamente nel medesimo spazio, si crea un arco sovratemporale. Le azioni – il giuntare e lo strappare – acquisiscono validità generale e non richiamano né un luogo ben preciso né un tempo ben definito. Ciononostante le azioni associate a tensioni interne sembrano trovare adeguato alloggio nella grande casa ricca di storie e fantastici spazi.

Céline Gaillard

 

Cajacob Stofftraum

 

Evelina Cajacob · «StoffTraum», 2015

Videoinstallazione con due videoproiezioni in HD, 16:9, audio, loop ciascuna 8’
Canto: Ursina Giger (*1985) · Video: Margarit Lehmann (*1958)

immagine: © Ralph Feiner · © Video Arte Palazzo Castelmur

 

Evelina Cajacob (*1961) tramite disegni, oggetti e installazioni riferite ad ambienti si confronta con materiali e spazi diversi. In questo indaga sul punto di sutura tra movimento, ripetizione e rafforzamento. Leggerezza e assenza di gravità caratterizzano tutto il suo operare. I lavori autonomi di Evelina Cajacob convincono per il loro linguaggio formale e ci aprono nuovi orizzonti di percezione.

www.evelinacajacob.ch